giovedì 25 marzo 2010

FILARIOSI NEL CANE

La Filariosi cardiopolmonare è causata da un verme nematode, Dirofilaria immitis tramite la puntura di un vettore, che è la zanzara.


La zanzara, con il pasto di sangue dall'ospite infetto, ingerisce le microfilarie, le quali maturano all'interno dell'insetto; verranno poi nuovamente iniettate in un nuovo ospite, in cui avviene un'ulteriore maturazione (9-12 gg).

I vermi entrano in circolo circa 100 giorni dopo l'infestione, migrando verso le arterie polmonari periferiche dei lobi polmonari caudali.

Sono necessari 5-6 mesi prima che il verme rilasci altre microfilarie e l'infestione diventi evidente.

Il contagio nei cuccioli di età inferiore a 6 mesi avviene per via transplacentare.

I parassiti adulti vivono circa 5 anni nel cane.


Inizialmente la malattia può essere asintomatica, cosa che non fa altro che aumentare il bacino d'infezione e rende irreversibili i danni all'animale, il quale sarà un soggetto cardiopatico anche una volta debellata la malattia.

Successivamente gli apparati coinvolti saranno il cardio-respiratorio e l'urinario, con sintomi di affaticamento, intolleranza allo sforzo fisico, tosse, tachicardia, inappetenza.


La terapia adulticida si effettua con melarsomina cloruro, avendo cura di ricoverare il paziente durante la terapia.

Dopo 4-5 mesi si deve eseguire un test antigenico.
La prevenzione: si effettua un test antigenico prima di iniziare la profilassi ed un ulteriore test antigenico 7 mesi dopo il termine della precedente stagione di trasmissione.
Si possono utilizzare vari prodotti sotto forma di pasticche appetibili (ivermectina+ pyrantel pamoato; milbemicina ossima; moxidectina) che hanno però lo svantaggio della cadenza mensile di somministrazione, oppure si può fare una singola iniezione di moxidectina presso il proprio veterinario di fiducia.