martedì 2 febbraio 2016

venerdì 20 settembre 2013

COME FAR CONVIVERE INSIEME PIU' CANI (PARTE 1)

Possedere più di un cane può essere divertente, a patto di essere un buon leader e che i cani siano ben assortiti; infatti possedere più di un cane può essere molto impegnativo.

LE "REGOLE D'ORO"
1) E' importante scegliere accuratamente gli animali, perchè alcune coppie di cani  hanno grandissima affinità, mentre altre non generano che conflitti e lotte.
2) Il proprietario deve mantenere una forte leadership, tale da far rispettare le regole imposte in casa; specialmente nel primo periodo di conoscenza fra i vari membri canini della famiglia, quando ci si deve assentare, può essere utile tenerli separati.
3) Bisogna imparare a riconoscere e prevenire tutte quelle situazioni che possano poi generare scontri fisici ed essere in grado di separare gli animali senza che nessuno si faccia male.
4) Tutti i membri della famiglia devono essere coinvolti nella gestione dei cani.
5) Le dinamiche fra cani cambiano; il proprietario dovrebbe cercare di adattarsi e trovare il giusto compromesso affinchè tutto fili liscio.
6) Ogni cane ha bisogno di tempo di qualità da trascorrere da solo col suo padrone per riuscire a rinsaldare sempre di più il legame.

Nel caso della scelta di un nuovo compagno per il nostro amico a quattro zampe, è bene sapere che dovremo esaminare numerosi cani e lasciare che il nostro pet dica la sua; potremmo preferire un cane adulto ad un cucciolo, perchè quest'ultimo probabilmente perderà parte della sua tolleranza crescendo.
I cani adulti rendono molto più chiari i loro limiti nei riguardi degli altri animali.
Cani dello stesso sesso riescono a convivere con qualche piccolo accorgimento di cui parleremo più avanti, anche se coppie maschio/femmina in genere hanno maggiori possibilità di riuscita a lungo termine.

CONOSCIAMO I LIVELLI DI TOLLERANZA DEL NOSTRO CANE?
Alcuni cani sono estremamente socievoli, altri non tollerano la minima provocazione; il nostro cane ha la "miccia corta" o la "miccia lunga" quando è molto eccitato? Se ha la "miccia corta", forse è meglio che resti figlio unico!

COME ESSERE IL CAPO...
I cani già presenti in casa andrebbero educati prima dell'arrivo del nuovo cane; in questo modo si crea l'ambiente giusto e aiuta gli animali a capire che cosa aspettarsi.
I cani addestrati fungeranno da mentore per i nuovi arrivati ed insegneranno loro le buone maniere...
Il nostro ruolo di leader è di capitale importanza se i cani decidono di comportarsi male o di litigare tra loro.
Se il cane che possediamo già in casa non ci ascolta già da ora, possiamo essere certi che avremo due cani maleducati e NON E' PIACEVOLE!
Possiamo fare con loro esercizi di obbedienza almeno due volte al giorno, e utilizzare il momento del pasto per ribadire i concetti.

Cerchiamo di richiamare i cani quando il gioco si fa "duro"; se non smettono di giocare, vanno tirati fuori per il collare, possibilmente. Assicuriamoci di avere in tasca dei "premi" appetitosi per quando, obbedientemente, risponderanno al nostro comando; lavoriamo su questo comando fino a che non sarà stato acquisito.

giovedì 25 marzo 2010

FILARIOSI NEL CANE

La Filariosi cardiopolmonare è causata da un verme nematode, Dirofilaria immitis tramite la puntura di un vettore, che è la zanzara.


La zanzara, con il pasto di sangue dall'ospite infetto, ingerisce le microfilarie, le quali maturano all'interno dell'insetto; verranno poi nuovamente iniettate in un nuovo ospite, in cui avviene un'ulteriore maturazione (9-12 gg).

I vermi entrano in circolo circa 100 giorni dopo l'infestione, migrando verso le arterie polmonari periferiche dei lobi polmonari caudali.

Sono necessari 5-6 mesi prima che il verme rilasci altre microfilarie e l'infestione diventi evidente.

Il contagio nei cuccioli di età inferiore a 6 mesi avviene per via transplacentare.

I parassiti adulti vivono circa 5 anni nel cane.


Inizialmente la malattia può essere asintomatica, cosa che non fa altro che aumentare il bacino d'infezione e rende irreversibili i danni all'animale, il quale sarà un soggetto cardiopatico anche una volta debellata la malattia.

Successivamente gli apparati coinvolti saranno il cardio-respiratorio e l'urinario, con sintomi di affaticamento, intolleranza allo sforzo fisico, tosse, tachicardia, inappetenza.


La terapia adulticida si effettua con melarsomina cloruro, avendo cura di ricoverare il paziente durante la terapia.

Dopo 4-5 mesi si deve eseguire un test antigenico.
La prevenzione: si effettua un test antigenico prima di iniziare la profilassi ed un ulteriore test antigenico 7 mesi dopo il termine della precedente stagione di trasmissione.
Si possono utilizzare vari prodotti sotto forma di pasticche appetibili (ivermectina+ pyrantel pamoato; milbemicina ossima; moxidectina) che hanno però lo svantaggio della cadenza mensile di somministrazione, oppure si può fare una singola iniezione di moxidectina presso il proprio veterinario di fiducia.

venerdì 30 ottobre 2009

CALCOLI da STRUVITE

I calcoli o uroliti da struvite si formano quando nell'urina sono presenti quantità eccessive di magnesio, ammonio e fosfato.
Sono maggiormente predisposte le cagne di età compresa tra i 2 e i 9 anni.
Le cause di quest'accumulo sono:
1) infezioni del tratto urinario da batteri che producono ureasi
2) urina con ph superiore a 5.5
3) assunzione di diete con elevato contenuto di fosforo e di magnesio
4) assunzione di diete ad elevato contenuto proteico.

Il cane manifesta difficoltà nella minzione con tracce di sangue nell'urina, a volte incontinenza ed urinazione inappropriata; scarso o nullo appetito, vomito ed atteggiamento letargico.

Gli uroliti di struvite possono assumere la forma dell'organo che li contiene, come pelvi renale, uretere, vescica o uretra.

Questa patologia può essere risolta per via chirurgica (rimozione fisica del calcolo) o somministrando, dietro consiglio del medico veterinario, diete adatte allo scioglimento del calcolo ( come Hill's Prescription Diet s/d o Royal Canine Urinary s/o); nel periodo del dissolvimento del calcolo l'annimale deve assumere un antibiotico di copertura.
Una volta rimosso o dissolto il calcolo, sarà bene prevenire eventuali recidive, alimentando il paziente con una dieta all'uopo ( es. Hill's Prescription Diet c/d) ed effettuando periodici controlli delle urine e del sangue.

mercoledì 7 ottobre 2009

IL CONIGLIO NANO prima parte




Il coniglio nano appartiene, col coniglio domestico e la lepre comune, alla famiglia dei Leporidi; questa famiglia a sua volta appartiene all'Ordine dei Lagomorfi o duplicidentati, caratterizzato dalla presenza di un'ulteriore coppia di incisivi sulla mascella posteriormente agli incisivi superiori.

La gestione del coniglio nano
Il coniglio nano è un animale molto delicato, quindi la gabbietta va posta in un posto tranquillo e non esposto a correnti d'aria.
La lettiera migliore è la "tutolina" o tutolo di mais, da spargere negli angoli della gabbia.
LA LETTIERA PER GATTI E' TOSSICA PER I CONIGLIETTI, E QUINDI NON VA USATA!!

Per quel che riguarda l'alimentazione, ricordiamo che il coniglio è un animale vegetariano, in natura si nutre di erba, foglie, fieno, germogli, fiori, semi, cortecce etc.; per forza di cose in cattività la sua alimentazione sarà costituita da pellets, fieno, frutta e verdura fresche ed acqua.
La cosa più importante è che fieno e pellets siano di buona qualità, meglio se biologici.
Il pellettato deve contenere almeno il 18% di fibra.
I cuccioli vanno abituati gradualmente alla frutta ed alla verdura: quotidianamente possiamo somministrare carota, finocchio, sedano, mela, cetrioli, radicchi e cicoria, ovviamente il tutto ben lavato e a temperatura ambiente. Sarebbe meglio evitare la lattuga perchè a volte provoca disturbi intestinali.
Evitiamo di dare al nostro pet pane, cioccolata, semi, "tronchetti al miele" ed altre leccornie, perchè sono estremamente dannosi alla salute.
EVITIAMO SOPRATTUTTO CAMBIAMENTI IMPROVVISI NELLA DIETA.
Ricordiamo anche che i danni più gravi causati dagli errori alimentari non si vedono che dopo mesi o anni.
Prendiamo ad esempio i denti: la duplice dentatura di cui parlavamo in precedenza cresce continuamente e, in natura, si consuma grazie alla masticazione prolungata di alimenti abrasivi come l'erba. L'erba contiene nelle sue cellule dei granelli di silice, che agiscono sulla superficie dei denti a mo' di raspa, regolarizzandoli; in più l'erba è un alimento relativamente povero, e quindi l'animale deve ingerirne molta e masticare molto per saziarsi.
Se il nostro coniglio è alimentato con una dieta ad elevato contenuto calorico, mangerà e masticherà meno, e conseguentemente non terrà "limata" la dentatura, la quale però continuerà ugualmente a crescere.
I denti delle arcate superiore ed inferiore si vengono a trovare in contatto e, non potendo allungarsi verso l'alto, cresceranno dalla parte opposta, ovvero verso la radice; le radici, troppo lunghe, si infilano nell'orbita o escono dalla mandibola.












IMPORTANTE!!!! LEGGETE, FIRMATE E FATE GIRARE!!

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